fatemi qualsiasi domanda vi venga in mente, distraetemi da questo dolore.

per chi c’ha creduto puntando tutto, vedendosi poi crollare come crolla la borsa di Milano,
per chi è rimasto, fino alla fine, fino all’ultimo resto di amore, fino a scoppiare di dolore,
per chi ha pianto, ha urlato, ha stretto a sé fino a stritolare senza ricevere risposta,
per chi ha detto e fatto senza riserva, 
per chi non ha mai smesso, nonostante le porte sbattute in faccia
ecco, a loro dedicherei un grazie sincero
perché alla fine regalano al mondo la speranza che ancora qualcosa di buono ci sia.

Ho ripensato alle luci della centrale elettrica,
a quelle luci che andavamo a vedere
da ragazzini come una
cosa spettacolare,
come un fuoco d’artificio in periferia.
Come fossero delle costellazioni,
le uniche stelle che si vedevano
nel cielo del posto in cui sono cresciuto
- V. Brondi.

mi ricordo che una volta ti scrissi dicendoti che saresti diventato grande, bello e dio solo sa cos’altro.

adesso so che non è vero, mentivo a me stessa.

non diventerai niente di eclatante, niente di eccezionale.

esisterai e non vivrai.

incontrarti dopo due anni e poco più, vedere i tuoi occhi neri che sembravano una parete vuote, vedere il tuo sorriso arrogante privo di mistero.

so che non diventerai nessuno e te ne andrai, passerai come tutti e non mi ricorderò di te.

Ma dentro mi sentivo sempre sola, per ragioni a me sconosciute. -

Lana del Rey. (via nonsorridermipiutiprego)

Boh Lana basta, io ti amo.

(via misentirairuggire)

(Fonte: sonoperennementeincasinata, via fossilbird)